Curatore

Yilmaz Dziewior, nato a Bonn nel 1964, vive a Colonia. Ha studiato Storia dell’arte a Bonn e Londra e nel 2005 ha conseguito un dottorato presso la Humboldt-Universität di Berlino con una tesi sull’architetto Ludwig Mies van der Rohe.

Da febbraio 2015 Yilmaz Dziewior ricopre il ruolo di direttore del Museum Ludwig di Colonia, dove aveva lavorato in precedenza, dal 1996 al 1999. Dal 2009 al 2015 ha diretto la Kunsthaus Bregenz (KUB). Nel 2015, per il Padiglione austriaco alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, ha curato l’intervento di Heimo Zobernig in qualità di commissario. Prima di lavorare a Bregenz, Dziewior ha diretto per otto anni la Kunstverein di Amburgo ed è stato professore di Teoria dell’arte presso l’Accademia di Belle arti della stessa città. Oltre a scrivere regolarmente su Artforum (New York), Camera Austria (Graz) e Texte zur Kunst (Berlino), ha curato oltre sessanta saggi e cataloghi sull’arte del XX e del XXI secolo, e ha contribuito ai cataloghi di istituzioni come lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la Kunsthalle di Amburgo, il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles.

Il lavoro curatoriale di Dziewior si caratterizza per un forte interesse per le tematiche sociali, con un’attenzione particolare all’attribuzione delle politiche identitarie e culturali. Segue un approccio interdisciplinare che emerge soprattutto nelle mostre e nei progetti che ha curato interfacciandosi con l’architettura (insieme ad Arno Brandlhuber, raumlabor Berlin, Kuehn Malvezzi ed Eckhard Schulze-Fielitz, per esempio), e nell’ambito del teatro e della danza (per esempio con She She Pop e Yvonne Rainer). L’analisi del contesto retrospettivo è una premessa fondamentale del suo lavoro, come si nota nelle numerose serie di mostre sperimentali che ha ideato: HIER UND JETZT im Museum Ludwig (“QUI E ORA al Museum Ludwig”) di Colonia, la KUB Arena di Bregenz e Insert per la Kunstverein di Amburgo.

Nel corso degli ultimi vent’anni, Dziewior ha collaborato con Yael Bartana, Cosima von Bonin, Maria Eichhorn, VALIE EXPORT, Harun Farocki, Andrea Fraser, Wade Guyton, Barbara Kruger, Gabriel Orozco, Ed Ruscha, Pascale Marthine Tayou, Rosemarie Trockel, Danh Võ e Haegue Yang per realizzare importanti personali. Tra le sue collettive ricordiamo: Formalismus. Moderne Kunst, heute (“Formalismo. Arte moderna, oggi”); This Place Is My Place—Begehrte Orte (“Questo posto è il mio posto – Spazi desiderati”); Wessen Geschichte (“La storia di chi”); So machen wir es. Techniken und Ästhetik der Aneignung (“Noi facciamo così: tecniche ed estetica dell’appropriazione”); Liebe ist kälter als das Kapital (“L’amore è più freddo del capitale”) e Wir nennen es Ludwig. Das Museum wird 40! (“Lo chiamiamo Ludwig: il museo compie 40 anni!”).

Da agosto 2019, Yilmaz Dziewior è membro della giuria della Kulturakademie Tarabya.